
Mi piacerebbe pensare di sì. Il mio amico Emilio, però, non condivide questa opinione.
Conosco Emilio da quando eravamo bambini. Siamo cresciuti insieme in un piccolo paese sulle Dolomiti venete e, con il passare del tempo, la vita ci ha portati in direzioni diverse. Siamo rimasti molto vicini fino alla fine del liceo, quando, appena presa la maturità, Emilio è partito per studiare all’estero.
È sempre stato molto bravo a scuola e sapevo che, prima o poi, avrebbe dovuto andarsene. Il nostro paesino non offriva molti spunti a persone come lui.
Nonostante lo sapessi, vederlo partire mi è dispiaciuto. Anche se era chiaro che non ci fosse alternativa, e che dovesse andare così.
Durante gli anni degli studi non siamo rimasti particolarmente in contatto: qualche messaggio ogni tanto, uno spritz quando tornava a casa per le vacanze. Poi, una sera, circa un anno fa, Emilio mi ha chiamato chiedendomi di parlare.
Da allora ci sentiamo spesso. Parliamo dei nostri problemi, dei nostri dubbi, e di cosa fare della nostra vita. Di quale sia la nostra leggenda personale.
Questo blog è una raccolta delle trascrizioni delle nostre chiamate.
Buona lettura.
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